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Titolare di un locale ferito alla giugulare a Pallanza

25/06/2019
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Una lite probabilmente per questioni economiche si è trasformata in tragedia nella notte a Verbania. Tutto è avvenuto all’interno del ristorante La signora di Salerno, situato in via Manzoni a Pallanza:stando a quanto ricostruito dai carabinieri il titolare, un uomo di 46 anni, ha avuto un litigio con un suo ex dipendente. Toni accesi, qualche parola grossa, ma poi sembrava che le acque si fossero calmate. Invece l’ex dipendente, dopo essere andato via dal locale, sarebbe ritornato e avrebbe colpito il titolare alla testa con una bottiglia di birra che rompendosi gli ha causato un gravissimo taglio alla gola. Il ristoratore è stato subito soccorso ed ora, dopo essere stato operato, si trova nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara. Le sue condizioni sono gravi. L’aggressore invece al momento è a piede libero ma le indagini dei carabinieri sono ancora in corso.

 

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Scontro frontale a Meina

03/05/2019
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Potrebbe essere un malore la causa dell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri sulla statale del Sempione a Meina. Un uomo di 72 anni ha perso il controllo e ha invaso la corsia opposta, dove arrivava un’altra auto che non è riuscita a evitare lo scontro. Alla guida una donna di 49 anni, che ha avuto le conseguenze maggiori: per lei codice giallo, con i vigili del fuoco che sono dovuti intervenire per estrarla dall’abitacolo, mentre per l’anziano codice verde. Poco prima un altro incidente, sempre sulla 33 ma a Stresa, dove un camionista ha urtato una moto. Sul momento non si sarebbe accorto di quanto successo, pensando ad un sobbalzo del carico, ma quando ha visto un’ambulanza avrebbe avuto il dubbio di aver provocato un incidente e ha chiamato il 112. Il motociclista non ha comunque subito gravi lesioni.

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Maxi sequestro di droga all’uscita dell’A26

02/05/2019
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Stava transitando dallo svincolo autostradale di Baveno, ma per sua sfortuna sulla propria strada ha incrociato una pattuglia della Guardia di finanza e soprattutto il suo cane antidroga. Il suo fiuto l’ha portato ad allertare subito i militari, che hanno quindi perquisito approfonditamente quell’auto, trovando nel bagagliaio due buste sottovuoto contenenti marijuana per un peso complessivo di circa un chilo e due. L’uomo alla guida, un imprenditore milanese, non ha ovviamente saputo dare spiegazioni sulla provenienza della droga, e la sua posizione si è aggravata quando è stata perquisita la sua abitazione: altri 7 chili di marijuana, dosi di cocaina, pasticche a base di oppiacei, sostanze da taglio, attrezzatura per la coltivazione, l’essicazione ed il confezionamento di droghe leggere e 2.000 euro in contanti. Inevitabile che per lui scattasse l’arresto.

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Cade nel Melezzo e muore. La vittima un quarantasettenne

28/04/2019
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E’ scivolato, finendo nel Melezzo dove poi è annegato. Tragedia nella notte tra sabato e domenica a Druogno. La vittima un quarantasettenne originario di Domodossola, Ivano Margaroli. Il corpo è stato trovato questa mattina nei pressi di via Cadone. Sul posto i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Santa Maria Maggiore. Aveva trascorso il sabato sera alla festa degli Alpini in compagnia di amici. Secondo il medico giunto sul posto, l’uomo sarebbe scivolato nel fiume colpendo le rocce del torrente e annegando. La salma è stata già restituita ai familiari.

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Materiale pedopornografico: arrestato aronese

11/04/2019
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Quasi diecimila file tra video e foto di attività sessuali con minori. È l’agghiacciante archivio che era in possesso di un uomo di 49 anni residente nell’Aronese arrestato dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta sulla pedofilia che ha toccato quasi tutta Italia. Per lui l’accusa è di detenzione di materiale pedopornografico: nel suo computer e nel cellulare aveva 6.638 video e quasi 3.300 immagini. Addirittura aveva catalogato le fotografie dei bambini abusati. L’indagine è partita su segnalazione delle autorità del Canada, dove ha sede la società che ha sviluppato l’app di messaggistica Kik: era attraverso di essa che i pedofili si scambiavano il materiale. Per identificare gli autori, la polizia italiana ha analizzato oltre 15mila connessioni, riuscendo ad identificare 22 persone che cercavano di non lasciare tracce con vari accorgimenti, come collegarsi a reti wi-fi pubbliche.

RVL - Ve le Suoniamo di Santa Ragione